tavole che si stancano... ma in che modo?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Avatar utente
Gabriele Gobbo
Messaggi: 3849
Iscritto il: dom 05 set 2010, 09:47

Re: tavole che si stancano... ma in che modo?

Messaggio da Gabriele Gobbo » sab 10 ago 2019, 13:27

L'erogazione, come dici tu... é' una delle questioni su cui ho discusso moltissimo con Woodfield. La cosa che gli ho chiesto è che la disponibilità di potenza sonora, non fosse data su una curva troppo ripida, perché questo avrebbe reso lo strumento troppo nervoso e difficile da controllare a basso volume, con qualche nota che scappa sempre più forte delle altre. Ho provato una chitarra del genere e mi rendeva nervoso. Ciò che mi piace è che il volume sia molto progressivo assecondando la cavata. Il problema che poni rispetto agli ornamenti eseguiti con la sinistra è risolto in parte dall'attacco piuttosto pronto, dovuto credo alla reattività della tavola. Ho trovato questo liutaio molto sensibile a questi aspetti, e molto disponibile nel cerare di assecondare i miei desideri.
Vorrei essere libero, libero come un uomo... (G. Gaber)

Avatar utente
Fabio Castaldo
Messaggi: 151
Iscritto il: gio 11 mag 2006, 19:24

Re: tavole che si stancano... ma in che modo?

Messaggio da Fabio Castaldo » sab 10 ago 2019, 13:50

Ho sentito che alcuni liutai oggi utilizzano due sottili tavole scavate (formano dei solchi nel legno) e poi incollate tra loro, senza nomex. Una variante al progetto che però usa solo legno.

Franco Marino
Messaggi: 230
Iscritto il: mar 06 ott 2015, 14:25

Re: tavole che si stancano... ma in che modo?

Messaggio da Franco Marino » sab 10 ago 2019, 14:20

Fabio Castaldo ha scritto:
sab 10 ago 2019, 13:50
Ho sentito che alcuni liutai oggi utilizzano due sottili tavole scavate (formano dei solchi nel legno) e poi incollate tra loro, senza nomex. Una variante al progetto che però usa solo legno.
Hai sentito bene... :okok:

pippowitz
Messaggi: 2309
Iscritto il: mar 19 lug 2011, 11:06

Re: tavole che si stancano... ma in che modo?

Messaggio da pippowitz » sab 10 ago 2019, 15:51

Gabriele Gobbo ha scritto:
sab 10 ago 2019, 13:27
(...)
strumento troppo nervoso e difficile da controllare a basso volume, con qualche nota che scappa sempre più forte delle altre. Ho provato una chitarra del genere e mi rendeva nervoso. (...)
Non mi è mai capitato di suonare su uno strumento così, solo qualche chitarra provata fuggevolmente mi ha dato quella sensazione. Immagino che una chitarra dal suono troppo presente già al minimo tocco oltre a rendere difficile il controllo della dinamica fino al mezzoforte possa anche dare una sensazione strana alla mano destra, la sensazione di non poter mai scaricare la tensione. Però a quello forse ci si può abituare (o forse no, non saprei proprio) mentre a una chitarra che ti fa faticare oltre il tuo limite no (e questo invece lo so bene...).

pippowitz
Messaggi: 2309
Iscritto il: mar 19 lug 2011, 11:06

Re: tavole che si stancano... ma in che modo?

Messaggio da pippowitz » sab 10 ago 2019, 15:58

Franco Marino ha scritto:
sab 10 ago 2019, 14:20
Fabio Castaldo ha scritto:
sab 10 ago 2019, 13:50
Ho sentito che alcuni liutai oggi utilizzano due sottili tavole scavate (formano dei solchi nel legno) e poi incollate tra loro, senza nomex. Una variante al progetto che però usa solo legno.
Hai sentito bene... :okok:
Beh, fin qui abbiamo parlato di problemi delle chitarre col nomex. Però immagino che anche altri tipi di progetti innovativi possano aver dato luogo ad inconvenienti, nel tempo: in definitiva, nomex o non nomex, si tratta sempre di creare strutture più leggere ed efficienti, se ho ben capito, capaci di vibrare di più. E quindi strutture da una parte più leggere (ma è sempre vero?) e dall'altra più sollecitate dalle vibrazioni. E' lecito aspettarsi un maggiore stress dei materiali e quindi forse, nel tempo, qualche cedimento.
Avete notizie di problemi relativi a progetti innovativi ma che non impiegano materiali diversi dai soliti legni?

Torna a “Liutai, luthiers”